Antimicrobico-resistenza: al via il progetto SpiNCAR

È stato avviato lo scorso 21 marzo il Sistema operativo del Servizio Sanitario Nazionale per lo sviluppo degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR), voluto dal Ministero della Salute. Più brevemente chiamato SPiNCAR, il Sistema vuole favorire la diffusione delle buone pratiche già sviluppate in alcune Regioni italiane a tutto lo stivale, per arrivare, entro il 2021, agli standard dei paesi europei più virtuosi.
Al centro del progetto vi sono le infezioni ospedaliere da germi resistenti agli antibiotici, tra cui Klensiella e Stafilococco, e le infezioni che si diffondono in comunità, come nelle RSA.

Il primo passo sarà ideare un questionario per fare la fotografia della situazione attuale e degli strumenti messi realmente in campo nelle diverse realtà per contrastare l’antibioticoresistenza: al questionario lavoreranno diversi tavoli di lavoro che raccolgono esperti nel settore.
Si prevede poi di identificare standard minimi e percorsi per incentivare miglioramenti continui, anche grazie alla collaborazione di esperti di vari enti, tra cui EMA e OCSE.
Un ruolo essenziale avrà poi una piattaforma informatica, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, nella quale saranno inseriti i risultati sull’applicazione degli standard che permetterà di capire sia lo stato attuale sia i progressi del programma.
Partecipano allo sviluppo del Sistema SPiNCAR l’Istituto Superiore di Sanità, le Regioni, l’Agenzia Sanitaria Emilia Romagna, l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna e l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, le Università di Torino, Catania e Milano, coordinati tutti dall’Università di Udine coadiuvata dall’Azienda Sanitaria Integrata.

Silvio Brusaferro_Progetto antimicrobico-resistenza
Silvio Brusaferro, Commissario dell’Istituto Superiore di Sanità e coordinatore dell’Unità di Ricerca di Udine

Silvio Brusaferro, Commissario dell’Istituto Superiore di Sanità e coordinatore dell’Unità di Ricerca di Udine, ha così commentato: «con questo Sistema iniziamo ad agire affrontando il problema dell’uso appropriato degli antibiotici negli ambiti umano, animale e ambientale nell’ottica cosiddetta “One Health”. Svilupperemo, condividendoli, standard e indicatori che potranno supportare le regioni e le aziende sanitarie nel raggiungere gli obiettivi del piano nazionale. Lo strumento mira prioritariamente a ridurre le differenze esistenti tra le regioni ma anche quelle esistenti all’interno della stessa Regione favorendo il coinvolgimento di tutti gli attori: professionisti, cittadini, imprenditori. Il panel di ospiti internazionali presenti oggi è un forte segnale di attenzione agli sforzi del nostro paese. Grazie alla piattaforma gestita e coordinata dall’ISS, si potranno seguire i progressi in tutto il territorio nazionale».

Si ricorda che attualmente le infezioni da antibioticoresistenza che si sviluppano in Italia sono un terzo di tutte quelle europee: da qui la necessità di lavorare con grande impegno.

Stefania Somaré

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