Una review condotta da varie università britanniche ha individuato i modelli di cura più efficaci per gestire al meglio i pazienti anziani con diverse patologie che vivono in comunità.
Il primo passo è stato ricercare, all’interno di tre database e in un totale di 54 review sistematiche, i modelli esistenti per percorsi a lungo termine basati su fragilità, multimorbidità e condizioni neurologiche complesse, aspetti che accomunano molti anziani.
I modelli sono stati poi analizzati in modo narrativo per riassumerne efficacia e validità e per identificare le componenti che più ne influenzano la funzionalità.

Si è visto così che i modelli attualmente in uso sono efficaci nel migliorare più la condizione mentale dei pazienti, riducendo per esempio la depressione, che le condizioni fisiche.
Più nello specifico, le formule che sembrano funzionare maggiormente includono l’auto-gestione, l’educazione al paziente, procedure di assistenza con follow-up e percorsi di cura strutturati.
Anche dal punto di vista delle professioni, sembra che i modelli di maggior successo siano quelli che integrano una serie di servizi al paziente, piuttosto che quelli che includono diversi specialisti nel team di lavoro.

È vero anche che i migliori outcome sono associati alla presenza di infermieri qualificati e con esperienza.
In conclusione, gli autori hanno evidenziato alcuni aspetti che non dovrebbero mai mancare in questi modelli di cura: identificazione chiara del target, basi teoriche esplicite del modello, elementi di auto-gestione ed educazione del paziente uniti a collaborazione strutturata tra i professionisti sanitari e di supporto.

In ogni caso, sono necessarie ulteriori indagini per capire quale sia l’intensità di cura ideale, quale la lunghezza del percorso, quale la composizione del team di lavoro e quale il ruolo della tecnologia.

Lo studio è stato condotto dal Dipartimento di Ricerca di Cure Primarie e Salute della Popolazione dello University College di Londra, dall’Istituto per la Salute e la Società dell’Università di Newcastle, dal College di Medicina e Salute dell’Università di Exeter, dall’Università di Plymouth, dal NIHR Health and Social Care Workforce Research Unit del King’s College di Londra e dall’associazione di beneficenza Dementia UK (Frost R, Rait G, Wheatley A, et al. What works in managing complex conditions in older people in primary and community care? A state-of-the-art review [published online ahead of print, 2020 Jul 15]. Health Soc Care Community. 2020;10.1111/hsc.13085, doi:10.1111/hsc.13085).

Stefania Somaré

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