Carenza di medici: uno studio Anaao Assomed

Mai come in questo periodo si parla della carenza di medici che ha indotto, solo nelle ultime settimane, un paio di Regioni a deliberare per consentire alle strutture ospedaliere di richiamare medici già in pensione (in Molise il 19 marzo e in Veneto il 26). Una decisione che Carlo Palermo, segretario nazionale di Annao Assomed, ha definito “una non soluzione”, perché semplicemente sposta in avanti il momento in cui decidere davvero il da farsi.

Carenza di medici specialistiIn Italia non mancano medici, questo in tanti lo sottolineano spesso: mancano specialisti. Il numero di laureati in medicina sarebbe sufficiente a coprire le esigenze delle diverse Regioni, ma la maggior parte di questi laureati non riesce ad accedere alle Scuole di Specialità: servirebbero quindi più fondi per aumentare il numero di borse annue.

Ma non finisce qui! Occorre anche ricordare che ci sono specialisti che non riescono ottenere contratti a causa del blocco del turn over, come esistono specialità che nessuno vuole più praticare, perché le condizioni economiche non sono sufficienti a coprire turni di lavoro massacranti, problematiche di medicina legale e così via.

Ma qual è la situazione reale? Anaao Assomed ha da poco pubblicato i risultati di uno studio che prende in considerazione le proiezioni per il periodo 2018-2025, tracciando una mappa delle carenze di medici specialisti regione per regione. Si parla in tutto di 16.700 specialisti, senza i quali tenere aperti tutti i servizi ospedalieri oggi impegnati nella cura dei cittadini italiani sarà pressoché impossibile.
Ecco i numero suddivisi per regione:

  • Sicilia: 2251
  • Piemonte: 2004
  • Lombardia: 1921
  • Toscana: 1793
  • Puglia: 1686
  • Calabria: 1410
  • Sardegna: 1154
  • Campania: 1090
  • Marche: 937
  • Liguria: 853
  • Abruzzo: 601
  • Emilia Romagna: 597
  • Veneto: 501.

Al conto mancano Basilicata, Umbria e Molise. Il Lazio, invece, è la sola Regione che secondo il sindacato non avrà problemi netti di specialisti, anche se alcune specialità vedranno carenze, come l’Urgenza ed Emergenza, la Medicina Interna, la Pediatria, la Psichiatria e la Patologia Clinica.

Stefania Somaré

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