La manutenzione si fa più facile

Anche in sanità, il parco macchine si è fatto sempre più complesso, richiedendo l’intervento di personale esperto per manutenzione ordinaria e, perché no, straordinaria. Tutto ciò ha ovviamente un costo che non sempre può essere contabilizzato con certezza. Una start up italiana, costituita da 12 esperti in ambito tecnologico, ha ideato e da poco lanciato una nuova app che potrebbe, in un futuro non troppo lontano, cambiare le carte in tavola: Livemote. Di che cosa si tratta? In poche parole, di un applicativo che permette di mettere in contatto il tecnico sul luogo del guasto con personale esperto che, da remoto, lo guida nella riparazione.

Francesco Marcantoni, ceo e co-fondatore della startup, sottolinea: «Livemote può essere utile a qualunque azienda voglia fornire assistenza tecnica sui suoi macchinari e che voglia nel contempo ridurre i costi e offrire un servizio in più ai propri clienti, da remoto». Come funziona la app? L’utente apre la segnalazione che un macchinario ha qualche problema. L’azienda invia un tecnico che prova, in prima istanza, a intervenire da solo.

«Sull’app sul proprio smartphone», riprende Marcantoni, «troverà automaticamente le schede tecniche e la manualistica relativa a quel guasto specifico. Il tutto filtrato in base ai dettagli d’intervento comunicati dal tecnico, come per esempio il macchinario e la tipologia di problema. Se ancora non riesce a fare da solo, allora può richiedere l’aiuto di uno specialista tramite Livemote. Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, l’app è in grado di individuare qual è lo specialista più indicato per quell’assistenza e lo mette in collegamento con l’operatore sul campo.

Qui entra in gioco la realtà aumentata, perché oltre a chattare o parlare, l’assistente esperto può disegnare sullo schermo dello smartphone dell’operatore per far vedere dove deve intervenire e, addirittura, inviare un pdf puntato proprio laddove deve essere svolto l’intervento. La app ha infatti possibilità di effettuare un tracking posizionale in Realtà Aumentata che consente di “ancorare” all’oggetto o a parti dell’oggetto informazioni a valore aggiunto come note vocali, disegni, manuali, schede tecniche, video. In questo modo l’intervento risulta più efficace e anche più breve». Attualmente la app non è ancora usata dalle aziende che producono macchinari sanitari, ma la sua utilità in questo ambito è certa. Prima di tutto, Livemote potrebbe essere usata anche dagli Uffici Tecnici delle strutture ospedaliere che potrebbero avere, in questo modo, un contatto da remoto che gli consentirebbe di intervenire su alcuni danni in autonomia.

«I vantaggi dell’app vanno oltre il momento dell’intervento», sottolinea Marcantoni, «essa consente infatti di creare un database di tutte le riparazioni effettuate su ogni singolo macchinario, oltre che dall’operatore. Ciò significa poter avere una storia manutentiva della macchina, che ha una sua importanza al momento di un intervento».

Ulteriore vantaggio di Livemote è che funziona usando una banda molto stretta, quindi non richiede una connessione alta e può funzionare anche in assenza di wi-fi e, addirittura, in assenza di segnale, grazie alla sua modalità asincrona di trasmissione. La app presenta un’interfaccia semplice, ispirato ai più noti sistemi di messaggistica istantanea a cui l’utente è già abituato.

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