I territori caratterizzati da ampie zone rurali, anche molto distanti dalle grandi città e dagli ospedali ad alta complessità possono generare grandi difficoltà in situazioni di emergenza/urgenza.

Uno studio condotto dal Dipartimento di Pediatria dell’Univerisità della California Davis e dal Dipartimento di Pediatria del St. Francis Health System dell’Oklahoma ha presentato l’utilizzo del teleconsulto per stabilizzare neonati in necessità di essere trasferiti da ospedali rurali a ospedali ad alta intensità (Haynes SC, Hoffman KR, Patel S, Smith S, Romano PS, Marcin JP. The Use of Telemedicine for Stabilization of Neonates Transferred from Rural Community Hospitals. Telemed J E Health. 2021 Mar 1. doi: 10.1089/tmj.2020.0503. Epub ahead of print. PMID: 33691080).

In questi casi, l’équipe deve stabilizzare il neonato, in attesa che arrivi il team di trasporto, lo studio fa un confronto tra gli esiti che si ottengono con un consulto telefonico e con un teleconsulto con un neonatologo esperto.
I ricercatori hanno presentato i risultati di 5 anni di sperimentazione, per un totale di 202 neonati. In 162 casi la stabilizzazione è avvenuta tramite telefonata, mentre nel 47 dei casi con la telemedicina.
Gli autori non hanno trovato differenze significative nei tempi per le due tipologie di consultazione, anche se probabilmente il teleconsulto è più efficace quando ci si trovi a trattare neonati con situazioni più gravi.
Come spesso avviene in questo ambito, servono ulteriori studi per stabilire gli effetti della telemedicina su interventi specifici.

Stefania Somaré

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