Toscana: payback usato per curare i cittadini

TOSCANANella maggioranza dei casi il payback è visto come uno strumento negativo, che va a vessare le aziende del comparto sanitario, in particolare quelle farmaceutiche e biomediche. Eppure anche il payback può avere un risvolto positivo: lo ha sottolineato l’assessore al diritto alla salute di Regione Toscana, Stefania Saccardi, che ha ricordato la scelta della sua Regione di destinare parte del payback 2015 della spesa farmaceutica ospedaliera per migliorare le cure ai cittadini. Si tratta di una cifra di 70 milioni di euro che sono stati destinati a rendere gratuito il vaccino contro il meningococco B e C per i nati dal 2014 e a curare 450 pazienti in più affetti da epatite C del previsto.

Saccardi ha inoltre ricordato che «l’aumento della spesa farmaceutica ospedaliera è legato all’ingresso sul mercato di nuovi farmaci oncologici, molto efficaci ma anche molto costosi», evidenziando inoltre che la mobilità sanitaria toscana è in attivo, con più pazienti che arrivano in regione da fuori che viceversa e ciò anche grazie alla qualità delle cure oncologiche che vengono offerte. E sempre parlando di risparmi, Saccardi ha concluso con un dato interessante: «grazie all’istituzione dell’Estar, ente unico regionale per acquisti e gare, nel 2015 la Regione ha risparmiato 50 milioni di euro, cifra che ci si aspetta cresca nel 2016 e 2017».

Stefania Somaré

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