Un medico h24 per i pazienti con mieloma multiplo

Il mieloma multiplo è un raro tumore che colpisce prevalentemente uomini over 65 e che si manifesta con una moltiplicazione incontrollata di plasmacellule e di un anticorpo chiamato Componente M. Il paziente con mieloma ha inoltre una over produzione di citochine; queste, messe in circolo, determinano una maggiore fragilità ossea, che si traduce in maggiori fratture.
Non solo. Questi pazienti hanno meno piastrine e quindi presentano ecchimosi e sanguinamenti. Il sangue di questi pazienti è ricco di calcio, il che tende a danneggiare i reni. L’insufficienza renale porta, infine, a confusione mentale.
Si capisce quindi come questi pazienti, già soggetti a forti dolori alle ossa del cranio, della schiena e delle anche, abbiano la necessità di potersi interfacciare con un medico in qualsiasi momento della giornata.

E qui entra in gioco la nuova app sviluppata da Amgen e FD W.O.R.L.D Care: Doc 24. Grazie a questa app il paziente può misurare i propri parametri vitali e inviarli direttamente al proprio medico curante, 24 ore su 24.
La misurazione dei parametri avviene tramite un misuratore di pressione integrato che permette un tele-monitoraggio, via bluetooth, di pressione arteriosa e battito cardiaco.
Il paziente può inoltre inserire manualmente altri valori, come glicemia e saturazione di ossigeno. I dati arrivano direttamente al medico curante che li può visionare e alla centrale operativa di FD W.O.R.L.D. Care che, in caso di valori fuori scala, si mette in contatto con il paziente dicendogli cosa deve fare.
Doc 24 offre poi la possibilità al paziente di effettuare videoconferenze con i medici della centrale operativa per chiedere un consulto durante tutta la giornata.

«Monitorare a distanza alcuni parametri, come la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, più volte nel corso della giornata ha un doppio vantaggio: da un lato, permette al clinico di avere una visione più ampia e di effettuare, se necessario, dei correttivi terapeutici, e dall’altro infonde sicurezza nel paziente grazie a un maggiore controllo e alla certezza di essere seguito 24 ore su 24», afferma Tommaso Caravita, ‎dirigente medico I livello UO ‎Ematologia, Ospedale S. Eugenio ASL RMC Roma.
«Non si deve dimenticare che ricevere una telefonata di controllo ogni qual volta il sistema lo ritenga necessario, è molto rassicurante per persone che sono, nella maggior parte dei casi, anziane».
Attualmente l’app è in fase di sperimentazione: 500 pazienti sono stati opportunamente selezionati lungo tutto lo stivale e hanno ricevuto lo sfigmomanometro digitale e la app, disponibile sia per sistemi Android che per sistemi iOS.

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